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Il direttore italiano Rubén Dubrovsky si afferma all’Opera di Bonn con la nuova produzione di Orlando Furioso di Vivaldi, imponendosi all’attenzione della stampa e del mondo musicale internazionale. L’interpretazione e la concertazione di Rubén Dubrovsky sono contrassegnate da temperamento, vitalità, ricchezza di colori, flessibilità del suono; Dubrovsky dimostra di possedere profonda conoscenza della letteratura classica e barocca e della prassi esecutiva storica. Il ritorno a Bonn per un’opera barocca è certo.
Il Palau de les arts di Valencia gli affida la produzione dell’opera di Martin y Soler Arbore di Diana, con prima il 21 dicembre.
La profonda conoscenza del repertorio barocco e della relativa prassi esecutiva è dovuta al fatto che Rubén Dubrovsky è fondatore e direttore del Bach Consort Wien, che in pochi anni è diventato uno dei più prestigiosi complessi e cui è riservato un proprio ciclo al Musikverein di Vienna. Numerosi sono i concerti in tutta Europa (Vienna, Linz, Barcellona, Zagabria, con i più svariati interpreti vocali, quali Bernarda Fink, Veronica Cangemi, il controtenore Terry wey, Florian Boesch, Carlos Mena, Daniel Johansen e a. La stampa specializzata sottolinea la chiarezza di concezione e il virtuosismo trascinante del complesso.
L’intensa attività pedagogica di Rubén Dubrovsky comprende stage di perfezionamento per strumentisti, cantanti e direttori di complessi sia all’Accademia barocca austriaca che al conservatorio Ciaikovskji e all’Accademia Gnessin di Mosca, alla Scuola civica di Milano, all’università di Belgrado e al conservatorio di Palma. È stato invitato a lavorare con l’orchestra del Conservatorio di Vienna sul repertorio classico-barocco. Ha anche fatto parte della giuria al Centro Herbert von Karajan e al concorso Fidelio per la scelta dei meritevoli di borsa di studio.
Rubén Dubrovsky nato a Buenos Aires in una famiglia di musicisti di origine italiano-polacca, studia violoncello dapprima al conservatorio di Buenos Aires, quindi alla scuola superiore di musica di Detmold. Completa lo studio frequentando le classi di musica da camera di Eberhad Feltz e di direzione di Mario de Rose.
2008/09
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